Chi piggia i tasti di questa tastiera?

…oppure, chi c’è dietro PUNTINI? Cercherò di essere breve visto che, al momento, cercare di raccontare circa un quarto di secolo mi sembra esagerato, se non inutile.

Ho una mia storia, come chiunque, con brevi ma intensi momenti felici e lunghi e pesanti momenti meno felici. Non ho la presunzione di sapere cosa sia il dolore snobbando quelli che soffrono per “cosette futili”, anche perchè sarei incoerente con il modo in cui ho iniziato questo paragrafo. L’incoerenza mi appartiene, su diversi fronti, e forse è la conseguenza dell’equilibrio che cerco di mantenere tra cuore e mente, quel continuo e impulsivo lasciarsi andare ma con la consapevolezza di ciò che si sta facendo, quantomeno in linea di massima. Sono così, un incoerente poliedrico che risponde al nome di Leonardo Saponaro.

Sono pugliese, amo la mia terra ma senza la presunzione che sia la migliore, forse lo è, forse no, ma è casa mia e per ogni posto in cui mi sentirò in questo stesso modo avrò sempre un occhio di riguardo.

Opero nel campo dell’arte, non mi definisco artista, a volte lo faccio per sbrigarmi ma ogni volta mi sento come se avessi la coscienza sporca, gli artisti sono altri e io a malapena sono al livello di uno dei loro peli (e spero che non siano in zone intime). Ho creato un logo tempo fa, poi l’ho cambiato perchè non mi convinceva e alla fine in seguito alla decisione di avviare un sito ho pensato “Ma sai che c’è? Quasi quasi lo chiamo PUNTINI” e quindi ho cambiato i biglietti da visita, ho stampato nuovi depliant e soprattutto ho continuato a produrre.
Oltre all’arte, una buona parte del mio tempo l’ho dedicata allo sport, al ciclismo in particolar modo e mi son tolto delle gran belle soddisfazioni che credo vi racconterò poco a poco. Ho corso ad alti livelli e non mi vergogno di dire che sono nato nelle competizioni amatoriali in cui si corre per vincere un cesto di prodotti tipici locali che puntualmente mi riempivano con cose che non mi fanno impazzire tipo i formaggi e quegli odiosi barattoli di giardiniera (una volta mi capitò un barattolo da mezzo chilo!!), tant’è che da un certo punto in poi ho iniziato ad informarmi sui premi e se c’erano coppe o targhe allora partecipavo. Vuoi mettere l’esporre una coppa su una mensola piuttosto che una provola? EH!
Già semplicemente da questo si può notare che l’incoerenza non è solo un aspetto del mio carattere ma credo che lo sia della mia esistenza stessa: gli artisti molto raramente hanno quel rigore quasi militare di cui necessita lo sport a livello agonistico e io ci sono in mezzo in entrambi i settori. Il bello è che, da incoerente, nel momento stesso in cui penso “Che fregatura!” dico “Ho sempre seguito il cuore e fatto ciò che avevo VOGLIA di fare”

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